IL DURO COMUNICATO DELLA LAZIO

S’è mossa la LAZIO, diramando un altro comunicato, 24 ore dopo il primo, è costretta a intervenire a getto continuo per arginare l’onda neo-fascista: “La Società Sportiva Lazio - si legge nella nota - condanna fermamente il vergognoso striscione contro il calciatore ELSEID HYSAJ. Non è il primo episodio di questo tipo. Noi non saremo mai dalla parte di chi nega i valori dello sport. Siamo senza indugio invece dalla parte del nostro atleta e di tutti gli altri calciatori impegnati in queste settimane nel ritiro precampionato. Prendiamo nettamente le distanze da chi vuole strumentalizzare per fini politici questa vicenda che danneggia la squadra, tutti i tifosi laziali e la Società”. La nota prosegue così: “Non ci faremo intimidire da chi usa toni violenti ed aggressivi: per loro non c’è alcuno spazio nel nostro mondo che invece è ispirato ai sani valori sportivi della lealtà e della competizione, del rispetto reciproco e della convivenza civile ed indirizzato al superamento di tutti gli steccati di carattere sociale, culturale, economico e razziale”. [Lazio, sorriso Hysaj: prime foto in maglia biancoceleste] Guarda la gallery Lazio, sorriso Hysaj: prime foto in maglia biancoceleste

HYSAJ, SOSTEGNO DA PARTE DELLA FEDERCALCIO ALBANESE

Hysaj ha ricevuto una lettera da Armand Duka, presidente della Federcalcio albanese: “Caro Elsi, tu sei e rimarrai sempre non solo un giocatore meraviglioso, ma anche una personalità importante del mondo del calcio. Il fatto che tu abbia cantato una canzone, non dà il diritto a nessuno di mettere in discussione la tua personalità. Sono consapevole che i tuoi valori trionferanno di fronte alla violenza verbale ed ideologica che nulla ha a che vedere con il calcio e i valori di questo magico sport. Continua a lavorare e ad allenarti, dai il massimo come hai sempre fatto. Tutti noi ti amiamo e ti sosteniamo”.

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