Con MAURIZIO SARRI è rinato, ha scoperto una seconda giovinezza e si è rilanciato. Massimo MACCARONE è profondamente legato all’attuale allenatore della LAZIO. Grazie a lui è tornato bomber, dopo qualche inconsueto anno di difficoltà dal punto di vista realizzativo per uno che in carriera ha collezionato qualcosa come quasi 200 gol da professionista. Insieme hanno riconquistato la SERIE A CON L’EMPOLI. Uno era la mente illuminata in panchina, l’altro il braccio goleador sul campo. Ben 44 reti le reti segnate da BIG MAC in 122 partite agli ordini del tecnico, è il quinto in assoluto in questa speciale classifica (dietro solo a MERTENS, HIGUAIN, TAVANO e INSIGNE), il decimo invece per quanto riguarda le presenze complessive. Un suo fedelissimo, insomma. Una testimonianza di quanto le idee di calcio di Sarri possano far esprimere al massimo non solo un singolo giocatore, ma l’intera squadra: «Sono contento che sia tornato ad allenare e che lo abbia fatto in una grande piazza quella della Lazio. Non me lo aspettavo, perché ci sono stati un sacco di cambi in panchina in SERIE A quest’anno. Penso che possa fare bene, perché lo reputo uno dei migliori allenatori in circolazione».

LO AVEVA CAPITO GIÀ AI TEMPI DELL’EMPOLI CHE FOSSE UN ALLENATORE DI ALTISSIMO LIVELLO?

«Per come ha allenato me, sì. La sensazione era che avesse solo bisogno di trovare l’occasione giusta. E per fortuna l’ha avuta, perché comunque dopo Empoli à andato a Napoli e ha fatto un calcio fantastico. Poi si è trasferito all’estero, alla guida del Chelsea, e ha vinto un Europa League. A seguire è andato alla Juve e ha conquistato uno Scudetto. E secondo me può fare ancora molto di più, lo reputo un allenatore estremamente moderno nonostante la sua età. È uno che studia tanto, che si dedica tutti i giorni a guardare partite, a studiare giocatori e cose nuove».

LA LAZIO PUÒ GIÀ CONTARE SU GIOCATORI DEL CALIBRO DI IMMOBILE, CORREA, MILINKOVIC E LUIS ALBERTO. POSSONO COESISTERE TUTTI NEL CLASSICO 4-3-3 DI SARRI?

«Non è detto che utilizzi necessariamente quel modulo. Sarri ha già dimostrato nelle altre piazze di sapersi adattare al tipo di giocatori che trova e penso che farà lo stesso anche alla Lazio. In questi giorni starà valutando la rosa per capire quali siano i punti di forza da valorizzare. A quel punto chiederà ciò di cui avrà bisogno per il sistema di gioco che intenderà fare. Sicuramente la Lazio ha dimostrato in questi anni di essere già composta da grandi giocatori e probabilmente il mister chiederà solo quel tipo di innesti che occorreranno per l’idea che ha in mente».

DA ATTACCANTE AD ATTACCANTE, PENSA CHE CIRO IMMOBILE POTRÀ GODERE DI QUESTO CAMBIO IN PANCHINA?

«Penso che possa essere un grande vantaggio per lui, anche se in questi anni ha già dimostrato di essere un grande attaccante, uno capace di fare tantissimi gol. Credo che adesso possa farne ancora di più, perché il gioco di Sarri porta un centravanti a muoversi il più possibile vicino alla porta».

QUAL È IL SEGRETO CHE CONSENTE ALLE SUE SQUADRE DI ESSERE COSÌ BELLE DA VEDERSI?

«Con noi puntava sul fatto di farci correre il meno possibile all’indietro e lasciarci giocare in avanti, soprattutto nella metà campo avversaria. Questo penso sia un grande vantaggio non solo per gli attaccanti, ma per tutta la squadra. Pensare in modo propositivo ti permette di restare meno tempo in difesa, di conseguenza di allontanare i pericoli dalla propria porta e faticare meno. Con lui la Lazio si potrà divertire».

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